Essendo ormai da anni nel campo dell’ hosting mi sono accorto come spesso, i clienti, soprattutto quelli che si sono appena affacciati in questo mondo, siano confusi nel comprendere il vero singnificiato della parola banda.
Banda, in se non significa molto, infatti rappresenta la velocità della connessione disponibile. Per banda infatti si intende la misura della capacità e non la misura della quantità. Per fare un’ esempio, quando si dice 10Mbps, la banda disponibile è da 0 a 10Mbps, quindi la capacità, non quantità. Una parola decisamente più significativa, soprattutto nel campo dell’ hosting è “trasferimento”. In questo campo però ormai, il termine banda viene usato per rappresentare la quantità di dati trasferibili su una determinata linea, quindi per non generare confusione userò banda inteso come trasferimento.
Nel mrcato dell’ hosting, ci sono principalmente due tipi di banda disponibili, La banda flat (Unmetered, in cui paghi in base all’ ampiezza di banda disponibile) e la banda a trasferimento (Metered , in cui paghi in base ai GB disponibili di traffico mensile). Chi utilizza il termine illimitata, è nell’ errore, in quanto, il trasferimento di dati mensile generabile, anche nella banda Unmetered, è limitato dall’ ampiezza di banda disponibile. Entrambi le soluzioni possono essere di tipo “Banda Condivisa” o “Banda Dedicata”.
Banda Condivisa
Quando un’ hoster dice che puoi generare un X GB mensili di trasferimento dati puoi essere quasi sicuro di essere nella tipologia di Banda Condivisa. Spesso, non sempre, si è connessi a 10Mbps o 100Mbps al proprio Switch e il traffico verso internet viene suddiviso da più clienti. Il motivo è semplice, i clienti non sempre utilizzano tutta la banda ad essa assegnata e quindi poterla ripartire su più cliente permette all’ hoster e conseguentemente al cliente di contenere i costi, garantendo un livello qualitativo del servizio (ovviamente se l’hoster non condivide la banda con troppi clienti) a costi ottimali. La cosa può essere paragonato ai servizi di telefonia, in cui lo stesso modem, per esempio, ha un rapporto utenza 16:1 o 20:1 (20utenti per modem), tale prassi è molto comune, in quanto sfrutta il fatto che tutti gli utenti non sono connessi contemporaneamente. Tale prassi però non deve essere utilizzata eccessivamente, infatti se per esempio l’ ISP ha un solo modem, significa che solo un’ utente potrà connettersi, e gli altri troveranno occupato. Lo stesso vale per l’ hoster che, in caso di eccessiva condivisione della banda il cliente soffrirà di poca disponibilità della stessa, latenze elevate e trasferimenti lenti. Nella banda condivisa, non si hanno garanzie di disponibilità, il primo che arriva è il primo ad essere servito.
Questo tipo di banda è utile se hai siti che non richiedono un’ ampiezza di banda costante ed elevata, infatti anche se sei connesso a 100Mbps puoi avere un momento disponibilità per tutti i 100Mbps e il momento dopo essere limitato a 10Mbps e così via.
Banda Dedicata
La banda dedicata, non è condivisa con alcun cliente, il rapporto è 1:1 e tutta la banda acquistata è disponibile ed utilizzata unicamente dal singolo cliente. Quando acquisti una banda dedicata il provider ti assegnerà un CBR (come il bit rate, solamente definito come constant bit rate), che sarà, solitamente, pari al 70% della banda totale. Se la tua banda è a 10Mbps, avrai una garanzia di disponibilità pari a 7Mbps. Tale banda è molto utile per chi necessita di garanzie certe.
Conoscere quanta banda ti servirà
Quando un cliente si appresta ad acquistare un servizio è importantissimo che conosca quanto traffico mensile dovrà generare e quale sarà l’ ampiezza della banda necessaria. L’ ampiezza di banda viene misurata in bits al secondo, mentre la quantità di dati trasferiti viene misurata in bytes.
Per esempio un’ ampiezza di banda di 1,5Mbps permette un trasferimento teorico di 474.609375GB in entrambe le direzioni (Ingresso e Uscita) nel corso del singolo mese (30 giorni). Se prospetti che verrà generato meno traffico, allora probabilmente non avrai problemi nell’ acquistare 1,5Mbps di banda. Dico probabilmente perchè in verità entrano in gioco molti fattori. Per esempio se avete un servizio di streaming, che in totale genera 450GB mensili probabilmente 1,5Mbps non saranno sufficienti in quanto può capitare che nel pomeriggio il consumo salga a 5-6Mbps per scendere quasi a zero durante la notte. In questo caso una connettività a consumo farà al caso vostro.
Se dovete, per esempio conoscere quanta banda consuma avere 50 utenti contemporanei, relativi ad un server audio con streaming a 28Kbps dovete fare il seguente conteggio:
28Kb*50= X Mbp
Il conteggio sarà: 1.3671875Mb .. Teoricamente vi basterà una connessione da 1,5Mbps. Purtroppo, per il particolare funzionamento del protocollo IP, la disponibilità di banda dovrà essere maggiore, in quanto dovrete tenere onto delle collisioni, dell’ overhead dei pacchetti e altri fattori che causeranno la necessità di reinviare i pacchetti. Inoltre dovrete considerare del CBR (citato precedentemente) pari al 70%, quindi dovrete almeno riservare il 30% della banda per tutte queste variabili, quindi nell’ esempio, per fare streaming a 28kb con 50utenti contemporanei necessiterete di una 2Mbps.
Come vedete, nel scegliere un servizio è importante non solo conoscere quanto trasferimento dati verrà generato mensilmente, ma anche l’ ampiezza di banda che si necessita (Mbps) durante i momenti di picco. Per i servizi di streaming, il calcolo è abbastanza semplice, basta consultare l’ esempio fatto precedentemente. Per i siti con molti file in download potete prendere il massimo numero di file che vi aspettate verranno trasferiti contemporaneamente e usarlo insieme al file con dimensione maggiore per calcolare l’ampiezza di banda disponibile necessaria.
Prendiamo per esempio che metterete un vostro software in download e vi aspettate che il numero massimo di download contemporanei sarà 50, potete lavorare nel seguente modo:
- Determinare l’ ampiezza minima disponibile per singolo download. 1,5Mbps è un limite molto alto, solitamente 128 o 256kb sono più che sufficienti.
- Moltiplicare il numero massimo di download contemporanei per l’ ampiezza minima disponibile, nel nostro esempio: 50 * 1,5 = 75Mbps
Considerando anche l’ overhead, le collisioni il CBR (ricordate cosa abbiamo detto prima?) la banda da acquistare sarà una 100Mbps.
Se il vostro servizio non è ne di streaming ne di download, calcolare la banda necessaria è molto più difficile, infatti dovrete considerare cosa gli utenti faranno sul vostro sito e misurare il peso (la dimensione) media delle pagine del vostro sito web. Calcolare il numero massimo di utenti contemporanei sul vostro sito ed eseguire il conteggio come nell’ esempio precedente. In questo caso il conteggio non sarà molto accurato in quanto l’ utente e il sito web non trasmettono dati in maniera costante, se per esempio hai 20 utenti connessi in contemporanea, ma 10 stanno leggendo un file di testo, durante la lettura i dati non verranno scambiati, quindi la banda consumata dal vostro sito sarà solo quella degli altri 10 utenti che stanno navigando. In questo caso il consiglio che vi posso dare è di tagliare del 30% la banda stimata. Se nel conteggio precedente vi risulta che il consumo sarà pari a 5Mbps, iniziate acquistando una 3Mpbs e vedere come lavora, in caso è possibile in qualsiasi momento effettuare l’ upgrade per le vostre necessità.
mail: matteob@seflow.net
msn: matteob@seflow.net
A risentirci presto…

4 comments
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13 Gennaio, 2009 a 11:47 am
Francesco viti
Da semplice utente ignorante della materia risulta di difficile comprenzione il testo da te/lei scritto.
Digitando nella mia ricerca, quantità di banda disponibile mi sono imbattuto nel suo scritto.
La mia domanda è questa.
Rileggo parte del suo scritto. un attimo!
Non approdo a niente ancora!
é difficile porre anche la domanda, probabilmente nel suo post c’è la risposta.
quale è la max velocita KB/sec raggiungibile in teoria prima, di saturare la banda disponibile, ( ho detta una stupidata forse??!!) ???
Vi sono dei ” velocimetri/quantimetri che possono indicarla sul pc?
mi scusi i termini.
cordiali saluti
13 Gennaio, 2009 a 3:16 pm
seflow
Ciao,
lo scritto da me fatto è riferito ad ambienti server in cui si usano per far girare i propri siti web e servizi di straming. La velocità massima quindi dipende dalle garanzie offerte dal provider stesso.
Per le linee casalinghe o comunque per un calcolo abbastanza grossolano basta dividere la velocità di connessione per 8. Se hai una 10Mbps per comodità arrotonda a 10000 e dividi per 8 otterrai che la velocità di trasferimento sarà di 1250kb/s = 1,2Mb/s
27 Gennaio, 2009 a 4:39 am
Pietro
Ciao Matteo,
interessante il tuo post.
Poniamo caso che io abbia una banda di 100Mbps sincroni (traffico flat) e che nell’arco della giornata ho un consumo medio di 45Mbits/s di traffico in uscita, e nelle ore di punta(2-3) ho dei picchi di 99Mbits/s.
Mi (Ti) chiedo
La banda a mia disposizione è sufficiente o converrebbe fare un upgrade?
Mi converrebbe passare da Flat a Linee Burst o Linee a Consumo?
Anticipatamente ringrazio e saluto.
Pietro
27 Gennaio, 2009 a 11:11 am
seflow
Ciao, arrivare a 99Mbps è molto difficile, per non parlare dei lag e della qualità della linea che si degrada notevolmente. Sono tutte e tre soluzioni praticabili ma dipende,.ovviamente dalle condizioni, per esempio.
Prendi linea burst 50Mbps burst a 100, m,a che succede se hai bisogno in quel momento di 90Mbps e la linea non ha disponibilità per fare il burst? ti ricordo che il burst è possibile quando cìè disponibilità e non viene garantito che ci sia oltre la soglia minima dichiarata.
A consumo, 45Mbps costanti sono circa 15000GB di traffico mensili, potrebbe essere un’ ottima soluzione, ma devi vedere quanto il provider ti garantisce e quanto ti costa quel traffico.
La soluzione 100mbps è sicuramente la più sicura ma a che prezzo? Oggi in italia per una 100mbps dedicati e garantiti parliamo di cifre dai 18mila ai 25mila annui se non oltre(molti molto oltre).